Vannessa & Beatrice Vannessa & Beatrice

LA STORIA DI
Vannessa & Beatrice

BIOGRAFIA
Vanessa Ferrari
Vanessa Ferrari è una Ginnasta del Gruppo Sportivo dell’Esercito, la più forte di tutti i tempi, la prima a conquistare una medaglia d’oro ai Campionati Mondiali di Ginnastica nel 2006. Ha partecipato a 3 edizioni dei Giochi olimpici: Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016. Il 23 ottobre 2006, a Roma, ha ricevuto il Collare d’Oro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, massima onorificenza del CONI. L’8 gennaio è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. La sua grande forza di volontà e determinazione le hanno permesso di superare anche i momenti di difficoltà dovuti a diversi infortuni che l’hanno tenuta lontana dalle gare per lunghi periodi, ma è sempre tornata più forte e vincente. Il suo prossimo obiettivo è staccare il pass per la sua quarta olimpiade. Vanessa Ferrari è nata nel 1990 a Orzinuovi, in provincia di Brescia, dove vive e si allena.
BIOGRAFIA
Beatrice Dondi
Beatrice Dondi ha 23 anni, ed è affetta da Artrite Reumatoide Giovanile. Ha scoperto di avere questa malattia autoimmune quando era molto piccola, a 1 anno e mezzo. Oltre a questa patologia, che le crea disabilità e spesso dolore, da qualche tempo soffre anche di psoriasi che si manifesta soprattutto sulle mani. Nonostante sia così giovane e stia percorrendo un cammino difficile a causa di queste due patologie, non si dà mai per vinta e affronta la vita con determinazione, dando così forza a sé stessa e agli altri.

Le sfide che ho affrontato nella mia carriera
possono aiutare tante persone: la mia carriera è un insieme di sentimenti, valori ed emozioni.
In comune con un atleta ho
i sacrifici e la capacità di sapermi adattare ed affrontare con il sorriso le sfide che la vita mi riserva.
Ho passato davvero tanti momenti bui:
solo grazie alla passione sono riuscita a restare concentrata. Con la giusta determinazione possiamo affrontare qualsiasi sfida.
Attraverso la costanza, la determinazione
nell’affrontare la malattia ed il supporto delle persone che mi vogliono bene, posso superare gli ostacoli.
Lo sport non è solo attività fisica
ma è una lezione di vita e, nel mio caso, anche un’opera d’arte.
Non bisogna abbattersi
sono convinta che una strada parallela possa rivelarsi un’alternativa addirittura migliore se affrontata con positività.